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Riprese con quickcam

Da un paio di anni, la tecnica di ripresa con quickcam, sta', per cosi' dire, rivoluzionando la fotografia del cielo e aprendo la tecnica del digitale anche a chi non ha grandi possibilita' economiche. Non serve infatti un costoso CCD e con una spesa di circa 100 €, si puo' cominciare.
Naturalmente parlo di riprese planetarie e lunari, che richiedono tempi di esposizione bassi.
Le cam piu' diffuse sono quelle della Philips (Vesta pro e TouCam pro) perche' al loro interno e' posto un sensore CCD e non un sensore CMOS, quindi la sensibilita' e' molto maggiore (circa 10 volte).
Con la loro diffusione, anche i programmi di elaborazione sono divenuti molto diffusi e, cosa piu' importante, gratuiti e scaricabili da internet.
Con l'aiuto del software giusto, e' infatti possibile sommare automaticamente molti frames e mediarli, con il pregio di diminuire il rumore (disturbo) del ccd.
Per fare un piccolo esempio, io uso la TouCam pro settata a 15-30 frames/sec. e con un filmato di soli 30 sec. si possono avere 900 foto del soggetto, cosa totalmente impossibile con la fotografia tradizionale. In piu', le riprese scadenti possono essere scartate e le migliori sommate.

LA QUICKAM

Ho iniziato i miei esperimenti con cam CMOS (Logitech QC) e usando singoli frames. Sono poi passato (in occasione della grande opposizione di Marte del 2003) alla TouCam pro, molto piu' sensibile. Ecco le sue caratteristiche:
Sensore 1/3” CCD
Risoluzione video 640x480 pixel (VGA)
Risoluzione foto 1280x960 pixel (Megapixel)
Illuminazione min. < 1 lux
Bilanciamento automatico del bianco: 2.500 – 7.500 °K
Max quadri al sec. 60 fps
Colore 24 bit

IL SOFTWARE

Come detto, i software in circolazione sono molti, dai piu' semplici ai piu' complessi. Per aquisire le immagini io uso il programma in dotazione alla cam, che consente di regolare il bilanciamento del bianco, il tempo di esposizione, il formato video ecc...
Per l'elaborazione ci sono Avi2Bmp (che consiglio di usare solo per la scelta dei fotogrammi), Registax (ottimo e semplice da usare, quasi tutto automatizzato) e IRIS (forse il piu' professionale ma di difficile utilizzo). Per l'elaborazione finale, tagli e regolazioni di colore, uso Photpshop 7 .

LA TECNICA

Non sto a dilungarmi troppo, visto che sulla rete ci sono mille guide passo passo, alcune fatte anche molto bene (cito quella su iris di Renzo del Rosso)
Semplicemente io aquisisco il filmato, poi utilizzo Registax (e' uscita la versione 2) per scegliere i frames che mi interessano tra tutti quelli presenti, poi procedo al loro allineamento e somma in automatico con lo stesso programma. Alla fine del processo, ci si ritrova con una immagine e alcuni filtri da applicare o meno. I piu' efficaci sono i Wavelet e la maschera sfuocata.
Qui di seguito, inserisco un esempio di Marte, la prima foto e' un singolo frame, la seconda il risultato della somma dei migliori 120 frames, la terza l'elaborazione finale:

Il risultato e' chiaro, il rumore della prima immagine e' quasi totalmente sparito e i particolari diventano stupefacenti. Naturlamente piu' immagini si sommano, piu' il risultato e' buono.

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