
Il
nostro cielo del duemila ormai,
non e' popolato solo delle meraviglie
naturali che l'uomo ha cercato
di studiare e capire per millenni,
ma da circa 40 anni esiste una
nuova categoria di "oggetti celesti"
che non vi rientra: le macchine
volanti.
Tutto
comincio' il 4 ottobre 1957 quando
i Russi misero in orbita il primo
satellite artificiale, lo Sputnik
1 e da allora i lanci sono divenuti
migliaia di anno in anno, con,
chiaramente, un'enorme picco ultimamente.
Questi
concentrati di tecnologia, seguono
comunque le regole dell'universo,
che nessuno puo' contraddire.
Oggi si contano circa 2500 satelliti
di tutti i tipi in orbita intorno
al nostro pianeta, ognuno con
una sua orbita definita, che vanno
dai satelliti metereologici, quelli
per le telecomunicazioni televisive
e cellulari, satelliti spia piu'
o meno noti, stazioni spaziali,
sonde per lo studio dell'universo
e anche il prodigioso telescopio
spaziale Hubble (HST).
Oltre
a tutto cio' esistono anche gli
stadi superiori dei razzi vettori
serviti per mettere in orbita
i satelliti.
Satelliti
artificiali individuati dalla
NASA in orbita.
Visto il crescente interesse per questa categoria di oggetti, sono stati elaborati programmi per computer per determinare le posizioni dei vari satelliti, ma anche per prevenire il passaggio di uno di essi durante una fotografia della volta celeste: infatti nelle foto a largo campo e lunghe pose, e' praticamente impossibile evitare la scia di questi oggetti. Come in tutte le cose, le polemiche non si contano tra quelli pro e quelli contro (gli astronomi), ma ormai in un mondo tecnologico come il nostro, bisogna cominciare a convivere con tutto cio'.
L'OSSERVAZIONE
Sicuramente tra tutte le categorie
sopra citate, i satelliti piu'
interessanti da vedere e fotografare,
sono quelli per le comunicazioni
cellulare, denominati Iridium.
Questi
oggetti, quando sono in orbita
intorno alla terra, hanno una
magnitudine apparente che varia
da 4 a 5, ma in certi casi, quando
rivolgono le loro antenne illuminate
dal sole verso la terra, producono
brillamenti di grande intensita'
(-2 o anche -8!) vedi foto all'inizio
della pagina.
Componenti
di un'Iridium
GRADI,DECIMIDIGRADO = GRADI+MINUTI/60+SECONDI/3600
Non
bisogna mettere N o S, ma per
la latitudine i valori positivi
si trovano a N dell'equatore,
per la longitudine i valori positivi
si trovano a E di Greenwich.
Il
programma italoc pero' fornisce
le coordinate solo dei comuni,
per ricavare quella del proprio
sito di osservazione (se e' raginevolmente
distante) bisogna aggiungere o
togliere frazioni di grado alle
coordinate, sapendo che 2 Km corrispondono
a 0.018° in linea d'aria,
in base allo scostamento N,S,E,O.
Se il luogo e' 4 Km piu' a est,
aggiungere 0.036°alla longitudine,
se e' 4 Km piu' a sud, togliere
0.036° alla latitudine e via
di seguito.
Ora
andate alla pagina di HEAVENS-ABOVE
e immettete manualmente le coordinate
(Entering your coordinates manually)
quando siete pronti schiacciate
submit e vi apparira' la home
page dove potrete decidere il
satellite da osservare. Nella
sezione Iridium Flares sciegliete
"for the next 7 days" per le previsioni
dei prossimi 7 giorni. A questo
punto vi comparira' una tabella
con vari dati, tipo questa:
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Dove:
DATA e' chiaramente la data di
pasaggio, ORA l'ora del brillamento,
MAGNIT. la magnitudine stimata
nella posizione da cui si osserva,
ELEV. l'altezza sull'orizzonte
(0° orizzonte, 90° lo
zenit), AZIMUT i gradi di azimut
(0°N, 90°E, 180°S,
270°W), DIST.CENT. la distanza
dal centro del brillamento dove
la MAGN.CENT. e' maggiore, IRIDIUM
il satellite in questione.
Cliccando
poi sull'orario si ottengono maggiori
informazioni e una tabella di
questo tipo:
Rappresentazione grafica dell'evento
FOTOGRAFIA Le foto di questi oggetti risultano molto spettacolari e nemmeno molto impegnative, infatti non serve disporre di moto orario in quanto l'evento e' previsto per un'ora ben precisa, e l'obbiettivo migliore e' il comune 50 mm in dotazione a tutte le reflex. Basta posizionare la macchina fotografica su di un cavalletto comune, orientarla in base ai dati in tabella e, 10-20 secondi prima del brillamento, aprire l'otturatore con la fotocamera in posa B. Esaurito il fenomeno, chiudere l'otturatore. Il diaframma consigliato e' il piu' aperto (solitamente intorno a f/2) e la pellicola di tipo medio sensibile (200-400 iso).
PROGRAMMI:
ITALOC
(dos)
SATSPY3
HPLANET
IRIDFLAR
(dos)
IRIDIUM
(database elementi orbitali)
CONCLUSIONI In alcuni casi le previsioni dei brillamenti non sono corrette, perche' per alcuni satelliti i dati orbitali non sono precisi o il satellite non e' operativo, la lista degli Iridium "sospetti" e' questa: 27,11,14,20,21,24,27,44,48,71,79,85,2,14a,20a,51,69,73,77,81,84 e 86.
ALTRE
MACCHINE Gli Iridium come
visto, sono i piu' spettacolari
satelliti artificiali, ma ne esistono
molti altri interessanti, tra
cui la ormai mitica stazione spaziale
MIR, la nuova stazione spaziale
internazionale ancora in costruzione
e molti altri. La pagina web Heavens-Above,
come al solito, fornisce i passaggi
anche di queste, e i programmi
sopracitati di molti altri satelliti
famosi.
BUONA
CACCIA!!!